CELLA DI CARICO IN TILT? COSA NON FARE!


Ormai siamo nel pieno della stagione autunnale. Novembre è il mese che vede writer e street artist, pittori, dipintori e imprese affini deporre lentamente i pennelli, almeno per quanto concerne le dipinture da esterno.

Le temperature più basse, l’umidità, la pioggia prima e il ghiaccio poi sono infatti tutti agenti atmosferici che possono compromettere l’ottimale asciugatura dei prodotti utilizzati per intonaco e tinteggiatura.

Siamo invece prossimi – e c’è chi già si è portato avanti! – alle luminarie natalizie. La loro installazione per le vie e nelle piazze della città richiede necessariamente l’impiego di piattaforme aeree, più veloci e più sicure. Di questo parleremo però in una successiva news…

Oggi vi raccontiamo un aneddoto recente perché, come dice il proverbio, sbagliando si impara! Iniziamo contestualizzando… dove siamo? Qual è il soggetto e qual è la vicenda?

DIPINTURE DA ESTERNO: L’ATIPICO (MA NON RARO!) CANTIERE MODERNO

Sempre più spesso le amministrazioni comunali adottano il muralismo per abbellire i muri delle proprie città e rivitalizzare quartieri spenti e privi di un’identità. Ingaggiano artisti novelli della pittura muraria o noti nomi di indubbia fama internazionale per abbellire il paese: qualsiasi sia la decisione presa da PA e organizzatori, noi siamo sempre disponibili con il nostro servizio di noleggio e il nostro know-how tecnico.

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Cantiere d’arte urbana con fornitura tecnica agevolata GV3 – progetto #fullcolor

Apprezziamo qualsiasi gesto o attenzione rivolta alla cura dello spazio pubblico, Bene Comune della cittadinanza e lo sosteniamo fornendo le nostre attrezzature aeree a tariffe agevolate. Le tariffe agevolate vogliono essere infatti un incentivo, una leva a sostegno di questa tipologia di interventi di decoro urbano.

Muri che raccontano storie, che lanciano messaggi, che portano a riflettere o che strappano un sorriso al solo costo di uno sguardo o di un minuto di tempo libero… questo è un modo di fare arte e cultura, un modo di comunicare che ci piace e in cui ci identifichiamo.

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Murale di Mambo –  Block The Wall I Bologna 2017

Se non altro, perché in cantiere ci troviamo indubbiamente a nostro agio 🙂

Però, capita che non tutti gli artisti abbiano dimestichezza con le nostre macchine, motivo per cui li invitiamo ad accettare istruzioni sull’utilizzo delle stesse di volta in volta. Sapere come si movimenta un mezzo nuovo permette di lavorare più sereni, più veloci e soprattutto più sicuri.

A.A.A.

Ricordiamo che l’abilitazione alla conduzione delle piattaforme è obbligatoria: senza l’abilitazione o patentino d’operatore di piattaforme aeree non si può lavorare in regola. Non lo diciamo noi, lo dice la Legge: da noi puoi trovare il corso che fa per te per maturare la licenza e poter lavorare in quota a norma e in sicurezza.

Nonostante la comprovata esperienza sul campo, anche i writer e gli street artist storici della scena nazionale – quelli che calcano le scene da decenni – ogni tanto commettono delle mosse sbagliate a bordo di un cestello, causando il blocco della macchina. Il caso studio del giorno è…

 

COSA NON FARE PER MANDARE LA CELLA DI CARICO IN TILT

Cella di carico a compressioneSfruttiamo un altro proverbio a nostro favore: si dice il peccato ma non il peccatore!

In questi giorni un nostro abituale e affezionato cliente del mondo della street art si è trovato bloccato in quota nel cestello. Era a bordo di un’autocarrata da 20 metri.

Facciamo una premessa per i meno esperti:

  1. ogni piattaforma ha una cella di carico, ad esempio sull’autocarrata da 20 metri, la cella di carico è tarata attorno ai 200 chili (massimo peso a massima altezza);
  2. questa cella serve a percepire eccedenze di carico che precludono la sicurezza in quota.

Cosa succede quando la cella di carico avverte un sovraccarico o un’anomalia correlata alla portata massima?

La macchina in fase di sviluppo, sia questa un’autocarrata o una semovente, va in blocco.

Nel caso specifico di cui vogliamo parlarvi oggi, il cestello era stato caricato di materiale da lavoro da terra, ma con lo sfilo del braccio completamente aperto. Nel momento in cui lo street artist ha iniziato a salire in quota per dipingere, a circa tre metri di altezza la piattaforma si è arrestata e non ha più risposto ad alcun comando.

Questo perché la cella di carico ha percepito, forse anche a causa di qualche brusco movimento o oscillazione dell’operatore in cesta, un peso non congruo o un’anomalia non tollerabile.

Quando si deve caricare il materiale a bordo della cesta?

La cesta o navicella va quindi sempre caricata a macchina chiusa, seguendo le specifiche del Manuale d’Uso e Manutenzione in dotazione.

COSA FARE QUANDO SI RIMANE BLOCCATI IN QUOTA?

Innanzitutto non bisogna innervosirsi o entrare in panico. Ogni cestello è dotato infatti di una grande e visibile busta gialla su cui è riportato il numero dell’emergenza da contattare, per essere seguiti da personale tecnico GV3 adeguatamente preparato.

L’ufficio assistenza GV3, il First Care è in grado infatti di assistervi nelle manovre di sblocco, passo dopo passo.

IMPORTANTE

Ricordiamo che la normativa prevede che vi sia sempre un uomo a terra oltre all’operatore in quota, per poter intervenire in caso di bisogno ed effettuare quindi la manovra d’emergenza, che tecnicamente si definisce discesa d’emergenza.
La discesa d’emergenza infatti si esegue solo ed esclusivamente dai comandi a terra, posti sul corpo della macchina.

Murale di Zed1 – Veregra Street Festival I Montegranaro 2018

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